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Arte in Normandia

Perchè viaggiare? Perchè sentiamo il bisogno di lasciare le nostre piccole città, o enormi metropoli, per “vedere” cosa c’è in questo nostro mondo? Perchè da sempre l’uomo è attratto dal nuovo e dall’esplorazione? A sant’Agostino si attribuisce un aforisma che credo possa dare la risposta a queste nostre domande: “Il mondo è un libro. Chi non viaggia ne legge una pagina soltanto”.

La conoscenza è l’obiettivo ma contemporaneamente anche il motore e il principio del viaggiare. La voglia di conoscere tutte le pagine del libro (non una soltanto) ci spinge a partire alla scoperta del mondo assetati di sapere. Anche chi scrive vuole conoscere qualche riga in più della prima pagina di questo enorme e così maltrattato volume che chiamiamo mondo.

Quest’anno la mia personale conoscenza si arricchisce di una regione storica della Francia settentrionale, compresa tra la Piccardia e la Bretagna, attraversata dalla Senna e bagnata delle acque della manica: la Normandia. Documentata già nell’età del Bronzo e del Ferro, la Normandia entra nella Storia durante il medioevo grazie ai Merovingi

“Nel 911 Carlo III il Semplice concesse al capo normanno Rollone la metà circa della regione che poi dai Normanni prese il nome. Via via ingrandito dai successori di Rollone, il ducato di Normandia si trovò unito all’Inghilterra a seguito della battaglia di Hastings (1066) quando il normanno Guglielmo il Conquistatore, sconfisse l’esercito locale in un violeno scontro. Alla Corona inglese rimase unito, legato però a un tempo da rapporto feudale verso la monarchia francese, con i discendenti di Guglielmo e con i Plantageneti, duchi di Normandia, saliti anch’essi sul trono d’Inghilterra. Riunita alla Corona francese nel 1204 dal re Filippo Augusto, divenne oggetto di lotta tra la Francia e l’Inghilterra, che nel corso della guerra dei Cent’anni (1339-1453) più di una volta ne tenne l’effettivo possesso. Riconquistata definitivamente da Carlo VII dopo la battaglia di Formigny (1450), la sua storia si confonde con quella della Francia”

Ma è nella seconda guerra mondiale che la Normandia torna prepotentemente alla ribalta con l’operazione Overlord (meglio conosciuta semplicemente come “sbarco”), dove le forze alleate, guidate dall’allora generale statunitense Eisenhower, tra il sei e il sette giugno 1944 riuscirono a prendere possesso delle coste francesi, costituendo la premessa per la conclusione vittoriosa della battaglia per la riconquista della Francia e aprendo il fronte occidentale. Una perdita enorme di vite umane per una colossale operazione militare ancora, ovviamente, oggetto di studio degli storici e di cui giusto quest’anno cade il doloroso anniversario.

Un particolare dell'arazzo di Bayeux.

Un particolare dell’arazzo di Bayeux.

Un viaggio che mi porterà a conoscere non solo le bellezze naturalistiche di queste terre affacciate sull’oceano ma soprattutto la storia e la storia dell’arte di una regione fondamentale negli studi artistici europei; a partire dal medioevo con lo straordinario Arazzo di Bayeux che descrive per immagini gli avvenimenti chiave relativi alla conquista normanna dell’Inghilterra del 1066, passando per il gotico fiammeggiante della Cattedrale di Rouen (situata a pochi metri dalla piazza del rogo di Giovanna d’Arco), senza dimenticare le numerose abbazie (Mont Saint Michel) luogo di sperimentazione artistica e “fucina” di straordinarie miniature.

Se nel Rinascimento e poi nel Seicento e Settecento è Parigi il fulcro della produzione artistica francese (la meta conclusiva di Versailles sarà occasione per parlare del Barocco e Rococò in Francia e in Europa) la Normandia torna protagonista con gli impressionisti e la loro rivoluzione artistica. Sarà Claude Monet, prendendo residenza a Giverny in una straordinaria villa rifugio, luogo di sperimentazione sul paesaggio e sul colore (fino quasi all’astrazione), a iniziare l’esaltazione dei paesaggi incantati della Normandia che ancora oggi (come allora) rapiscono  i viaggiatori.

Un viaggio dunque all’insegna della storia, in particolare della Storia dell’arte, che ho deciso di condividere con i lettori di questo blog. Ogni due giorni per i prossimi 11 giorni potrete leggere il diario di viaggio di un blogger alla ricerca del “contesto”, quello che ha permesso a Monet di realizzare sorprendenti paesaggi e studi di luce (famose le facciate della Cattedrale di Rouen), lo stesso contesto in cui le abbazie medievali ponevano le basi della rinascenza carolina.

Edgar Allan Poe scrisse che: “Viaggiare è come sognare, la differenza è che non tutti, al risveglio, ricordano qualcosa, mentre ognuno conserva calda la memoria della meta da cui è tornato”. Questo piccolo diario spero possa servire per ricordare a me questo viaggio storico-artistico sulle sponde dell’oceano, ma che possa anche essere un piccolo viaggio (di cui mantenere una virtuale memoria) per voi lettori, sicuro che anche voi, con i vostri viaggi, leggerete una nuova pagina del Mondo.

A presto

FOTO COPERTINA: The Sea Seen from the Cliffs of Fecamp – Claude Monet, 1881

Arte in Normandia 2

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